Profile

About

Sono nato a Sanremo e ho vissuto lì fino ai 19 anni. Fin da bambino ho sempre avuto una forte spinta creativa e una naturale curiosità verso il funzionamento delle cose: smontavo giocattoli e dispositivi hardware per ricostruirli in modi diversi, spesso ispirandomi a ciò che trovavo online. Creare, capire e migliorare è sempre stato il mio modo di approcciarmi al mondo.

Dopo il liceo linguistico Cassini, mi sono trasferito a Torino per studiare al Politecnico di Torino. Inizialmente mi ero iscritto a ingegneria aerospaziale, con il sogno di diventare astronauta. Durante il primo anno, però, ho scoperto una passione molto più profonda per le materie informatiche e ho deciso di cambiare percorso, passando a ingegneria informatica.

Il passaggio non è stato semplice: arrivavo da un background linguistico e i primi anni sono stati particolarmente impegnativi. È stato uno shock rendermi conto che il livello richiesto era molto più alto di quello a cui ero abituato. Proprio in quel periodo è arrivato anche il Covid, che mi ha costretto a vivere buona parte dell'università in isolamento. Col senno di poi, è stato un momento chiave: ho imparato a costruire un metodo di studio e di lavoro solido, orientato alla disciplina, alla costanza e al problem solving.

È in quegli anni che ho iniziato a scrivere i miei primi software. Un episodio in particolare ha segnato molto il mio percorso: per accedere alle aule studio era necessario prenotarsi online in una finestra di pochi minuti. Ho deciso quindi di sviluppare un piccolo software che automatizzasse la prenotazione. Quella è stata la prima volta in cui ho toccato con mano il potere reale del codice: risolvere un problema concreto, partendo solo da un computer nella mia stanza.

Conclusa la laurea triennale, ho proseguito con la magistrale in Ingegneria Informatica, specializzandomi in Artificial Intelligence e Data Analytics. Se la triennale mi ha formato dal punto di vista mentale, insegnandomi a non arrendermi, ad affrontare problemi complessi e a costruire un metodo, la magistrale è stata il momento in cui ho acquisito competenze ingegneristiche di alto livello e ho imparato davvero a fare ciò che oggi so fare.

Durante questo percorso ho lavorato su diversi progetti in team numerosi, confrontandomi per la prima volta con la complessità del lavoro collaborativo, della responsabilità condivisa e del raggiungimento di obiettivi comuni. Ho sempre avuto un'attitudine alla leadership, non per il bisogno di primeggiare, ma per la volontà di motivare le persone attorno a me e tirare fuori il meglio dal gruppo, e indirettamente anche da me stesso.

Terminati gli studi, ho deciso di intraprendere una carriera professionale che mi permettesse di esprimere liberamente creatività, iniziativa e autonomia, mettendomi continuamente in gioco attraverso progetti concreti e sfide reali.

Fuori dal lavoro, credo molto nell'equilibrio tra mente e corpo. Mi alleno regolarmente perché penso che una mente lucida abbia bisogno di un corpo allenato. Amo il surf, scoperto qualche anno fa: essendo cresciuto in una città di mare, è diventato rapidamente una parte fondamentale della mia vita. Se non mi trovi davanti a un computer e ci sono onde, probabilmente sono in spiaggia con la tavola.

Sono una persona solare, curiosa e determinata. A volte anche testarda, un difetto, ma spesso anche il motivo per cui porto avanti ciò in cui credo fino in fondo.